Capitolo 1
Piacere, Sergio di Rio
3 agosto 2007
Paola si sente euforica. È in vacanza, ha appena preso la patente e la sua frangetta bicolore, per cui ha pensato a lungo di uccidere la parrucchiera, stasera le appare di moda come nel 1960.
Del resto la Capannina si presta alle botte di nostalgia. Sono anni che ne sente parlare con entusiasmo da Niccolò, l’amico che sta aspettando la passi a prendere al piazzale del pontile.
Paolo è giù di corda. La ragazza per cui ha una cotta è partita per l’America e di serate karaoke del maestro Calà ne avrà già ascoltate una ventina. Decide comunque di riempirsi di gel e accettare il passaggio del buon Niccolò verso la discoteca.
Ed è così che, qualche minuto dopo la mezzanotte, Paola vede scendere dall’auto di Niccolò un ragazzo che sembra un ibrido tra un tronista e il Carlo Conti di Acqua Fresca.
Cos’è il genio…? Paolo intuisce l’opportunità negli occhi perplessi della ragazza e senza indugi schiera il suo cavallo di battaglia:
“Piacere, Sergio di Rio“.
Poteva chiudersi tutto lì, al più con un sorriso di compiacenza. Ma la buona fede di Paola trasforma lo sketch in leggenda. Trascorrerà infatti la serata a interrogarsi sul perché un brasiliano abbia un così marcato accento fiorentino.
Le occorrerà ancora del tempo, per intuire come mai il Sergio salvato in rubrica sia soprannominato da tutti “Paolo”.
