Capitolo 6
Bella Assisi, pare Orvieto
Aprile 2016
Mettiamo il navigatore? La domanda è retorica: Paola ha da sempre una fiducia cieca nel GPS. Ma stamattina Paolo è categorico: per arrivare ad Assisi basterà seguire le indicazioni autostradali. Ne sarà meno convinto al tramonto, quando la città di San Francesco continuerà a negarsi all’orizzonte…
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- Hai preso il voucher?
- Certamente.
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Paola vorrebbe insistere, ma si trattiene. In fondo è il loro primo weekend di coppia e vuole conservarsi il bonus paranoia per l’arrivo ad Assisi, quando costringerà Paolo a rimanere fermo alla porta mentre lei disinfetterà la camera da cima a fondo.
Per la stessa ragione acconsente a non accendere il navigatore, fedele compagno di mille avventure, e avviare la Ypsilon non preoccupandosi d’altro che inserire il CD summer hits 2004, dal quale tematica si irradia nell’abitacolo Calma e Sangue freddo di Luca Dirisio
Così i Paoli si involano sulla A1, cullati dalle profonde sonorità dei Blue, lasciandosi alle spalle una dopo l’altra le uscite di Incisa Valdarno e Arezzo Nord e Sud. Nessun tentennamento li coglie all’apparire dell’uscita Valdichiana, nonostante Gwen Stefani dall’autoradio suggerisca: What you waiting for?
Il dubbio li assale qualche chilometro più avanti, al comparire del cartello Via del Tevere. Volente o nolente Paolo è costretto a cedere all’odiato navigatore, che impietoso fa presente ai due innamorati la necessità di uscire a Orvieto e fare dietrofront.
Nessun problema. Il chech-in ad Assisi è previsto nel pomeriggio e una sosta pranzo a Orvieto pare un diversivo adeguato. A Paolo anzi sale il medievista e inizia a gasarsi per la visita della Cattedrale e del Pozzo di San Patrizio, mentre Paola è completamente assorta da Lenny Kravitz e dalla sua Where are we running.
La salita dal parcheggio al centro storico risveglia l’appetito dei Paoli, che decidono di rimandare il tour della cittadina umbra al dopo pranzo. Hanno appena ordinato un piatto di umbricelli al tartufo quando Paolo, frugandosi nelle tasche, si accorge di aver lasciato il voucher della smart box a casa.
Come reagirebbe Paola adesso? Meglio non chiederselo. Quel giorno d’autunno preferisce invece prenderla sul ridere e chiedere l’aiuto di Elisa, che per fortuna è ancora a Firenze e disponibile a recuperare il voucher, prima di prendere anche lei la A1, con maggior consapevolezza dei Paoli, e tornare a casa sua a Chiusi (Scalo).
Là, nella ridente cittadina della Valdichiana, nota per la olimpica corsa del maiale, i tre si ritrovano nel tardo pomeriggio. Un caffè, tanti ringraziamenti e un surplus di indicazioni dopo i Paoli ripartono per Assisi, dove arrivano ben dopo il tramonto. Stanchi, ma con ancora il fiato per cantare a squarcia gola Bubblin.
