Capitolo 12
La signora dell’anello
10 agosto 2023
Paolo ha pensato a tutto: il discorso romantico, la notte di San Lorenzo, il terrazzo affacciato sul golfo della Corricella. E ovviamente l’anello, da acquistare nella gioielliera all’inizio di Corso Vittorio. Gli è sfuggito solo un dettaglio: come affrancarsi da Paola prima della chiusura del negozio.
Sono infatti quasi le sette e i Paoli sono ancora inchiodati a Terra Murata. Dopo la visita a Palazzo d’Avalos, Paola ha voluto fotografare più o meno tutti gli angoli di Procida Alta e adesso è alla prese con i panorami del Belvedere. A Paolo non resta che giocare la carta vertigine, che costringe suo malgrado Paola a ripiegare.
Tornati a casa, Paolo ha circa un quarto d’ora per trovare una scusa plausibile – “ho visto delle magliette fighissime per Margherita ed Andrea”- e scapicollarsi al negozio, sperando non faccia chiusura anticipata estiva. Il fato si dimostra dalla sua parte, così come la gioielliera Anna, che entra subito nel problema e senza mettergli fretta gli espone la sua offerta.
A Paolo non serve molto a individuare il modello, mentre entra in crisi al momento della misura. Invano, nelle settimane precedenti, ha provato a carpire la circonferenza dell’anulare di Paola, ma non è arrivato a una risposta più precisa di “un po’ più piccola della mia”. Anna, sempre più nella parte, gli viene incontro con un rassicurante “saranno più o meno come le mie”.
Paolo è troppo agitato per cogliere le sfumature di quel “più o meno”. Accetta il suggerimento di Anna, procede all’acquisto e dopo essersi fatto mimetizzare il cofanetto in una bustaccia di plastica torna all’appartamento, dove Paola non mostra segni di aver mangiato la foglia.
Ora è di nuovo questione d’attesa. L’idea è di farsi una cena di pesce leggera, una breve passeggiata romantica digestiva e poi tornare all’appartamento, le stelle cadenti come scusa perfetta per appostarsi sulla terrazza, in attesa del momento giusto per la proposta.
Rispetto alle attese cambiano solo un paio di dettagli. Il primo è l’appetito di Paola, che la porta a ordinare una frittura buona per sfamare una ciurma di pirati. Il secondo è la festa che trovano in piazza dei Martiri, un centinaio di persone di ogni età in piena estasi che cantano e ballano scatenati.
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- Dai ci fermiamo solo dieci minuti.
Senza più l’uso degli arti inferiori, dopo circa tre ore i Paoli rientrano a casa. A Paolo serve una supercazzola in stile masterclass per convincere Paola a posticipare l’incontro col letto e dirigersi in terrazza. Sarebbe pronto per il discorso, ma le palpebre cascanti di Paola lo convincono ad affrettare i tempi e a buttarsi in ginocchio.
Paola fatica a realizzare il momento. Ci vede poco di giorno, figuriamoci in una notte procidana nel quale, San Lorenzo o meno, non si vede una stella né in transito né immobile. A ingarbugliare la scena contribuisce, però, in modo determinante la “scelta” di Paolo di aprire il cofanetto al contrario.
Il resto, date le circostanze, lo potete immaginare. E se siete stati attenti non vi sorprenderà la prima tappa che ha visto i Paoli suggellare il loro amore. Galvanizzata dal lieto fine, Anna ci mette tutta la sua maestria per restringere (di due misure) l’anello in tempo per non far perdere ai neo promessi sposi il traghetto.
Sarà il primo, ma non certo l’ultimo restringimento. Nel corso delle stagioni l’anulare di Paola si dimostrerà infatti più trasformista di Proteo. Ma questa, come si suol dire, è un’altra storia.
