Capitolo 10

Due fave al castello

Agosto 2021

Le idee migliori vengono sulla tazza. Paolo ne è convinto da sempre, per questo non esita a proporre a Paola una scampagnata a Posada, ridente borgo del nuorese “noto” per il leggendario Castello della Fava.  

Paola approva la proposta, seppur poco interessata all’assedio saraceno respinto grazie a un piccione ripieno. È la settimana di ferragosto, le spiagge di sicuro affollate e l’altitudine del borgo fa sperare in un po’ di pace e refrigerio. 

L’entusiasmo scema alla prima pettata verso il castello, con la frizione che arranca e il termometro fermo a quarantuno gradi. I Paoli pensano a una ritirata strategica, ma non hanno il tempo di metterla in pratica. Un altro saliscendi è fatale alla Y, che li abbandona al deserto del paese. 

Niente panico, c’è l’assistenza. Che li invita a rivolgersi all’officina più vicina. Peccato sia a 30 km, mentre Posada non offre altri segni di vita di una scrausa tavola calda. I nostri già pensano alla cronaca nera, quando da una bottega minuscola fuoriesce una signora. 

È tutto molto italiano. La signora, che si presenta come la parrucchiera, ha una nipote che ha un cugino che ha un’amica che è sposata con un carrozziere di Siniscola. Un giro di chiamate e preghiere e dopo sole tre ore i Paoli riscendono a mare in groppa del carroattrezzi. 

Senza un mezzo per ritornare nel continente, ma fieri di aver contribuito a una nuova leggenda locale.

Vuoi sapere come è proseguita la nostra storia?